Speciale Salone del Mobile e Zona Tortona
Wind promuove, nel flagship store milanese di Corso Matteotti 8, la vicinanza agli
"astri nascenti" della scena creativa internazionale, promuovendo una nuova manifestazione,incentrata, questa volta, sull'arte contemporanea.
Il flagship store Wind è stato il palcoscenico della mostra-evento dedicata all'installazione multimediale "The Surrealistic Pixel" di Alessandro Dotti, la cui esposizione, realizzata con il supporto di Maurice Dotta, è stata curata dal critico Jacqueline Ceresoli.
Lo store Wind ha ospitato la presentazione di un'opera d'eccezione ispirata al "Manifesto del Surrealismo" di André Breton del 1924 rivisitato nell'ottica della realtà virtuale e della tecnologia.
Maximo Ibarra, Direttore della Business Unit Consumer di Wind, commenta: "Con soddisfazione siamo giunti al secondo appuntamento del palinsesto di eventi, non legati al mondo delle telecomunicazioni, organizzati, nel nostro flagship store di Milano, per esaltare la creatività delle 'giovani promesse' italiane in un ambiente accogliente e tecnologicamente avanzato. Puntiamo a coinvolgere la community di Wind e i cittadini milanesi in una serie di iniziative che riguardano diversi ambiti di interesse, dalla moda all'arte e alla letteratura".
"Manipoliamo le immagini per materializzare mondi possibili surreali, toccando uno schermo o intervenendo con segni grafici sul monitor e questa esplorazione delle potenzialità di una tecno-pittura per visualizzare un inconscio mediatico collettivo è possibile grazie alla tridimensionalità e all'interattività - spiega il critico d'arte Jacqueline Ceresoli. L'obiettivo di Dotti è alterare la percezione dello spazio, materializzare un ambiente liquido, immateriale, composto da immagini parietali in movimento, suoni, schermi e proiezioni in cui si rivelano le potenzialità surreali della tecnologia, mettendo a fuoco attraverso una comunicazione visiva d'impatto l'anima tecnologica della Wind".
L'opera è concepita dall'artista per integrarsi perfettamente nel contesto del flagship store di Wind trasformato, per l'occasione, in un maxi-schermo animato da proiezioni a pixel, adottati nei programmi di grafica web, suoni e altri effetti speciali, in omaggio a quello "spazio immateriale" di cui parla Marshall McLuhan in riferimento al secolo "digitalizzato" che era già stato prefigurato dall'avanguardia surrealista.
"The Surrealistic Pixel" è concepita come un'opera ambientale in cui il vedere, il comunicare e il toccare sono rappresentati simbolicamente da occhio, bocca, orecchio e dito. Un approccio estetico - sensoriale visionario e proiettato nel futuro, in sintonia con il linguaggio innovativo di Wind che intende esprimere, in ogni occasione, il claim aziendale "Wind. Più vicini" dimostrando la vicinanza ai giovani talenti.
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alle 01:45
alessandro dotti
ma non trovo neancke un mio link!!!
http://www.dottialessandro.com