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Martino Gamper e le sue "100 Chairs in 100 Days" in Triennale Design Museum

Venerdì 6 Novembre 2009, 09:00 in Eventi di
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Ultimi giorni per vedere al Triennale Design Museum presenta la mostra di Martino Gamper con i progetti 100 Chairs in 100 Days, Total Trattoria e un nuovo progetto inedito realizzato appositamente per il Triennale Design Museum.

Designer di fama internazionale, pur mantenendosi un outsider rispetto al sistema, Martino Gamper, nei suoi lavori interseca arte, design e artigianato. Gamper ha presentato per la prima volta il progetto 100 Chairs in 100 Days nell'ottobre del 2007 in una casa di epoca vittoriana a South Kensington a Londra.

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In 100 giorni ha riconfigurato il disegno di 100 sedie abbandonate e da lui recuperate in un lasso di tempo di due anni. Le sedie derivano da una sorta di "collage" di pezzi di design storici e realizzazioni anonime.

Il suo intento è trasformarne il carattere e la funzionalità per investigare le potenzialità progettuali che derivano dalla fusione di diversi elementi stilistici e strutturali a cavallo fra l'artigianato e la ricerca.

Dietro ad ogni sedia c'è una storia e questo progetto mira a sottolineare l'importanza del contesto sociologico, personale, geografico e storico del design. L'approccio progettuale di Gamper può sembrare spontaneo ma è caratterizzato da una profonda conoscenza della storia del design, come dimostra la successiva performance in cui smonta e riassembla mobili originali disegnati da Gio Ponti nel 1960 per dare vita a nuovi oggetti.

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L'installazione Total Trattoria porta a un ripensamento degli spazi conviviali. Oltre a progettare oggetti e complementi d'arredo, Gamper ama preparare cene per colleghi e amici, proponendo accostamenti di ingredienti insoliti, allestiti in cucine attrezzate dentro negozi e studi, gallerie e musei.

Una serie di tavoli singoli, da lui disegnati, uniti fra loro formano un unico lungo tavolo che si snoda negli spazi espositivi come un serpente. Insieme ai suoi amici e grafici Maki Suzuki, Kajsa Stahl e Alex Rich cucina per i suoi ospiti dando vita così a delle vere e proprie performance.

Nel progetto inedito realizzato per la Triennale, Gamper si confronta per la prima volta con lo spazio domestico attraverso un environment avvolgente e seducente in cui l'attenzione non è concentrata sui singoli elementi ma sull'ambiente nella sua totalità.

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