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MINI & Triennale CreativeSet presentano gli Oggetti Disobbedienti di Giulio Iacchetti

Mercoledì 3 Giugno 2009, 09:00 in Eventi di

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Il progetto MINI & Triennale CreativeSet presenta Giulio Iacchetti: Oggetti Disobbedienti, a cura di Francesca Picchi, che apre il ciclo di mostre dedicato al nuovo e giovane design italiano nello spazio del CreativeSet del Triennale Design Museum.

Il titolo deriva dalla definizione che Giulio Iacchetti stesso dà agli oggetti da lui selezionati per la mostra. Il designer definisce "disobbedienti" questi oggetti-manifesto, attribuendo loro un valore paradigmatico ed emblematico rispetto al corpus complessivo della sua produzione, che spazia da sedie a coltelli, da vasi a lampade, da rubinetti a divani e persino biscotti.

ai_piedi_della_memoria.jpg bye_bye_fly.jpg clay_font.jpg flag_plaid.jpg flexible_bench.jpg luk.jpg molletta_coop.jpg odnom.jpg phanteon_game.jpg st_peter_squeezer.jpg un_sedicesimo.jpg vespa_table.jpg

Nei suoi progetti Iacchetti si interroga sempre sulla necessità di ampliare e rafforzare i processi di democratizzazione del design, in uno scambio dialettico fra cultura e mercato. In quest'ottica si inserisce anche la promozione di iniziative collettive e di progetti corali, che permettono di arricchire la progettualità attraverso nuovi stimoli e punti di vista.

L'approccio del designer è concettuale. Prima che sugli oggetti Iacchetti lavora sulle idee. Cattura lo spirito del tempo e ne analizza le contraddizioni, creando oggetti capaci di essere generatori di senso e suggerendo scarti, cortocircuiti, contrasti.

Gli oggetti "disobbedienti" di Iacchetti lanciano a volte feroci provocazioni (come per esempio lo spremiagrumi St. Peter Squeezer o il tavolino da caffè Vespa table), altre volte mettono in discussione la forma del mondo così com'è (come il mappamondo Odnom e la panchina-tettoia-rifugio Flexible Bench).

La "disobbedienza" del designer è caratterizzata da una natura ironica, radicale ma non snob, consapevole della necessità di dotarsi di nuovi alfabeti, come esemplificato nel progetto Clay Font ricavato da una originale operazione di lettering sulla forma del mattone forato.

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